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BUGIE, IDENTITÀ E SUCCESSO

Tipi di bugie

bugieLe bugie si svolgono un ruolo fondamentale nella costruzione dell’identità. Ricordiamo tutti la storia di Pinocchio: bambino al quale, quando diceva le bugie, cresceva il naso. Con questa storia, si può parlare di come, sia noi stessi che gli altri, siamo Pinocchio. Infatti, può capitare sia di dire bugie sia di sentirci raccontare bugie da altri. Queste bugie possono essere raccontate a fin di bene, per ottenere propri benefici, oppure senza che la persona sappia che siano tali. In quest’ultimo caso, abbiamo una persona che mente senza sapere di mentire perché è convinta di ciò che dice. Queste sono le bugie più importanti per la costruzione dell’identità perché molte convinzioni dei genitori devono essere messe in discussione per potersi formare una propria identità. Come capire che qualcuno dice bugie senza sapere di farlo? Dietro questa abilità, il successo dei nostri desideri. Bugie: aiuto ed ostacolo al tempo stesso. 

Bugie e genitori

bugieAd esempio, alcuni genitori possono pensare che il proprio figlio sia adatto ad un determinato tipo di sport, abbigliamento o scuola. Se il bambino, man mano che cresce, non capisce che quanto i genitori dicono è, per lui, falso e non cerca di separarsi da quanto loro vogliono da lui, può incorrere in molti problemi. Soprattutto in età avanzata, questo mettere da parte la propria identità ed i propri desideri può creare difficoltà. Addirittura, può cadere in depressione per poi scoprire di voler essere diverso da come gli altri, ed in particolare i genitori, hanno voluto lui fosse.

Bugie ed insegnanti

bugieA questo riguardo, vorrei raccontarvi il caso di un giovane adulto di circa una trentina d’anni, appassionato di sub ed immersioni. Questo ragazzo è rimasto coinvolto in un incidente. Era con un suo amico ed un gruppo di altre persone per fare un’immersione. Ad un certo punto, incontra un sub al quale è rimasta incastrata una gamba in una specie di roccia e non riesce a liberarsi. Purtroppo, sta per terminare l’ossigeno e, quindi, dovrebbe essere aiutato in fretta per non rischiare di morire. Il mio paziente è molto in crisi perchè gli insegnanti di sub gli hanno insegnato che non deve tornare in superficie troppo velocemente. C’è il rischio di una malattia da decompressione che potrebbe portarlo a morire. Così, pensa di essere costretto a scegliere fra salvare se stesso o un’altra persona. Al contrario, il suo amico, vedendo la situazione, se ne frega di questa regola e cerca di tornare il più in fretta possibile in superficie. Chiede aiuto e altre persone riescono ad andare, in qualche modo, a salvare il ragazzo intrappolato. Il paziente mi parla del trauma a cui ha assistito e della sua incertezza tra il credere a quello che gli hanno detto i formatori ed il disobbedire rischiando di morire. Mi parla anche del fatto che il suo amico, senza pensarci, abbia disobbedito. Dice che, in qualche modo, gli insegnanti di sub avevano mentito a riguardo. Infatti, nonostante il suo amico fosse tornato in superficie il più in fretta possibile, non gli era accaduto nulla. Al contrario, era anche riuscito a salvare il soggetto in pericolo.

Bugie: legge vs. psicologia

bugieDunque, è come se ci fosse, da una parte, una legge che può imputare gli insegnanti di sub di aver insegnato il falso e, dall’altro lato, abbiamo la psicologia. Secondo questa disciplina, c’è anche una responsabilità personale nel capire in modo autonomo se l’altro, sia anch’esso un superiore, abbia mentito senza sapere di mentire. Così, è una questione di crescita personale che può far oscillare la propria decisione da una parte o dall’altra.

Bugie: psicologia e sub

bugieInoltre, vi sono delle somiglianze tra psicologia e sub per quanto riguarda la questione delle bugie. Infatti, anche in psicologia può essere rischioso e scioccante venire a conoscenza delle cause dei propri problemi o difficoltà. Un soggetto può negare quanto di vero gli viene detto, oppure può riconoscerlo come vero, ma dire di non riuscire a farsene nulla ai fini del cambiamento. Per questo motivo, è consigliabile che lo psicologo proceda tenendo conto del tempo del soggetto e cercando di semi-dirgli quanto sta cercando. Molte persone, a causa di questo timore da decompressione “psicologica”, possono continuare tutta la vita a lamentarsi di quanto gli altri siano cattivi con loro. Oppure, possono lamentarsi del ruolo famigliare, sociale, ecc. che è stato loro affidato dicendo che non è in loro potere cambiarlo.

Susanna Premate

 

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